Mare Italia 2012

Lasciati affascinare dalle Sette Sorelle che si distendono sul mare d’Abruzzo.

Se Vasto si affaccia sul golfo d'Oro, le Sette Sorelle si dispongono deliziosamente intorno alla Spiaggia d'Argento sul mare d’Abruzzo. Il fatto che siano sette, come le note musicali, i giorni della settimana, i chakra, i doni dello Spirito Santo e i veli di Salomè, è già indice dell'aure mitica che le avvolge. Il consiglio è di percorrerle in bicicletta, per assaporarne la freschezza estiva e l'intima armonia, le prime quattro sono anche unite dal Corridoio Verde Adriatico, una pista ciclabile che lega Alba Adriatica a Tortoreto, ma anche volendo possiamo prolungare in direzione nord fino a Martinsicuro, al confine con le Marche, e interrompere a sud ad altezza di Giulianova, nel cuore della costa teramana, o addirittura a Roseto. Il tratto Alba – Tortoreto Lido è il più piacevole per la frescura delle palme che lo avvolgono rendendolo quasi un tunnel verde affacciato sul mare Adriatico d’Abruzzo. Ma veniamo ai caratteri delle Sorelle. Poiché un pizzico di competitività tra le sorelle si respira anche nelle migliori famiglie, procederemo in ordine di apparizione, da nord verso sud.

Il mare di Tortoreto, Abruzzo Martinsicuro – Abruzzo mare - compare subito dopo la foce del Tronto. E' come una protettiva sorella maggiore, mette subito le cose in chiaro: "Siete entrati in terra d'Abruzzo", sembra suggerire al turista, "e ve lo annunciamo con fierezza!". A riguardo la torre di Carlo V all'ingresso del paese è un monito esplicito. Costruita alla metà del Cinquecento per avvistare gli eterni Saraceni che venivano dal mare, mostra orgogliosa le insigne araldiche con l'aquila imperiale, mentre, riprendendo la statale, si può visitare l'interessante Museo delle Armi Antiche. Martinsicuro è la depositaria della storia di famiglia, una storia intimamente legata al quella del mare d’Abruzzo: sulla collina sovrastante il fiume, gli scavi archeologici hanno portato alla luce un villaggio risalente al 1.000-800 a.C., mentre l'antica Truentum, abitata dal popolo dei Liburni, era ubicata alla foce del fiume.

Alba Adriatica – Abruzzo mare - si trova poco più a sud, fu a lungo unita a Tortoreto Stazione. Come una sorella minore cui la maggiore abbia generosamente aperto la strada verso l'indipendenza, Alba Adriatica si gode oggi a pieno la sua spumeggiante allegria, con i sui locali in cui il flusso di giovani d'estate si fa ininterrotto, con le sue oasi di pini e oleandri, i suoi camping attrezzati, le fontane dai riverberi di porcellana. Le sue belle palme la fanno assomigliare a una Miami in miniatura: il verde scuro delle chiome crea un amabile contrasto con la sabbia finissima e chiarissima dell'arenile. E' probabilmente questa cittadina a essere definita infatti la Silver Beach dell'Adriatico, famosa per le sfumature argentee delle sue spiagge immense, profonde anche cento metri. Alba Adriatica è così vivace che sarebbe lungo elencare tutte le manifestazioni, i divertimenti, i tornei, che vi hanno luogo: negli ultimi anni sembra essersi posto il festoso Carnevale estivo che si svolge la prima settimana di agosto.

Hotel Abruzzo mare, lungomare Tortoreto Lido Tortoreto – Abruzzo mare - è fra tutte la sorella raggiante e raffinata, con i suoi negozi allineati lungo via Carducci che collega la statale Adriatica al mare Adriatico, con il suo lungomare ampio e moderno, le gelaterie colorate e i parchi e giochi pubblici, il passaggio delle navi all'orizzonte, i windsurf che tagliano le onde. Dialoga con le altre e guarda lontano. Unisce al Palio del Barone, la Sagra della vongola e l'Abbuffata di pesce, fedele alla sua tradizione marinara, anche in ambito gastronomico. Scissa tra il Lido, tripudio di stabilimenti curati e leggerezza, e il Borgo del Quattrocento, da cui si contempla il mare d’Abruzzo, Tortoreto è riflessiva e alchemica. Nei suoi colori s'insinua a tratti un velo di nostalgia. Forse perché qui una villa romana del II secolo a.C. si affaccia a un'oasi naturalistica come quella delle Fonti del Vascello e un parco acquatico movimentato, l'Onda Blu, convive con chiese antiche dalle stupefacenti decorazioni. Tortoreto è blandita dai vigneti delle colline limitrofe quanto animata da un turismo multiforme.

Hotel Abruzzo mare, brodetto di pesce alla giuliese Superiamo il fiume Salinello e raggiungiamo la sorella più autonoma e sfrenata, quelle che la novità ce l'ha nel sangue. Lo attesta addirittura la sua toponomastica: Giulianova – Abruzzo mare - fu in origine Castrum Novum, poi si ammorbidì nel'antica Julia Nova. E nel segno di una femminile disinvoltura ha continuato il suo percorso nell’ambito delle vacanze al mare: uno dei primi stabilimenti balneari d'Italia fu realizzato qui nel 1873 e chiamato, non a caso, Venere. Disinvoltura amabile come quella del suo sindaco che nel 1860, fermando a cavallo il re Vittorio Emanuele II in visita, esclamò: "Vostra maestà è un ladro!", subito aggiungendo: "Perché ha rubato il cuore di tutti gli italiani". Giulianova è rimasta impetuosa, subisce il fascino delle tradizioni, ma anela ad infrangerle: un motoraduno di Harley Davidson può invadere le sue strade e una romantica gara di castelli di sabbia occupare le sue spiagge ...

Scendendo ancora più a sud, a una manciata di chilometri, si raggiunge Roseto degli Abruzzi – Abruzzo mare. C'è in Roseto una riservatezza schiva, un nota di limpida timidezza quasi, che resiste alle partite di beach volley sulle sue spiagge affollate, al via vai dei turisti rilassati, al mescolarsi delle lingue straniere, e ha il sapore della nobiltà antica. Roseto è la sorella che vorrebbe starsene un pò defilata, assorta in se stessa, proprio perché non lo può fare, circondata com'è dalle altre ...  Se Martinsicuro è verde acqua e Alba Adriatica d'argento, se Tortoreto è cangiante e Giulianova turchese e oro, Roseto è solare come i roseti che le danno il nome. Irradia luce e riempie lo sguardo, con lo scintillio dei mosaici delle sue chiese e con i riflessi aranciati delle sue spiagge.

La Torre di Cerrano, punto d'avvistamento sul mare d'Abruzzo Il colore cha al contrario domina Pineto – Abruzzo mare - è, manco a dirsi, il verde intenso dei pini mediterranei. Pineto ha mantenuto un che di caratteristico anche espandendosi, come se da una zona all'altra rimbalzasse un richiamo scambiato a distanza, una nota che s'insegue e ritorna, immutata. Nonostante la sua riconosciuta vocazione per le vacanze al mare, il paese abruzzese è familiare, pacificato e sereno. In questa tranquillità fatta di pinete e bambini che giocano, s'insinua solo a tratti una brezza dolcemente salmastra, selvatica, una nota vigorosa di ribelle euforia: la sorella che mai sfigura in famiglia, esegue impeccabile il walzer, ma si scatena all'occorrenza su ritmi latini. Qui potete adottare commossi un cagnolino al rifugio Pineto e insieme trascorrere una notte sotto le stelle accanto alla magica Torre di Cerrano (Arbuzzo), situata a pochi chilometri. Oltrepassandola, raggiungerete infine la deliziosa sorella che, settima come Pollicino, possiede in se qualcosa di tutte le altre.

Silvi Marina – Abruzzo mare -  è guardinga come Martinsicuro, disinibita quanto Alba Adriatica, nostalgica al pari di Tortoreto, frizzante come Giulianova, rosetana nella solarità e all'apparenza famigliare quanto Pineto. Silvi è la donna bambina già adulta e ancora in evoluzione. Con la sua sfumatura aggiuntiva d'urbana, capricciosa civetteria ormai pescarese ... Lasciando la festosa Marina e salendo a Silvi Alta, come la chiamano qui, dove si ammirano lo splendido borgo medievale e la duecentesca chiesa di San Salvatore, abbraccerete in un colpo solo tutto il mare Adriatico d’Abruzzo, spingendo lo sguardo lontano quanto mai vi sareste immaginati, fino alle terre che sono dall'altra parte. Allora il respiro ampio del mare entrerà in voi per sempre e il corteggiamento delle Sette Sorelle sarà ormai seduzione